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EMANUELE PRINA
Como nel Comò

Si inaugura Sabato 7 aprile 2012 alle ore 18 presso lo spazio espositivo ARTECO’ di Viale Lecco 29 la mostra in 3D dello scultore friultornasco Emanuele Prina.

Il nome della mostra fa riferimento ad una filastrocca per “bambini”di Gianni Rodari, “Como nel comò”: un accento caduto per sbaglio sulla parola Como le conferisce,per assurdo, un significato totalmente diverso. A causa di questo errore “[...] i comaschi POVERETTI si ritrovano rinchiusi nei cassetti”; così l’autore del componimento, con la leggerezza che lo contraddistingueva, ironizzava su di una svista ortografica. Lo scultore similmente riflette sull’assurdità e l’irrealtà del vivere quotidiano, nel quale gli orizzonti svaniscono e l’identità fatica a liberarsi nel suo essere più puro, naturale; il danno recato ai comaschi di Rodari richiama secondo Prina il limite dell’uomo di oggi, chiuso nelle sue sovrastrutture ed in quelle imposte dalla società contemporanea. I corpi lacerati ed i volti sfigurati, ricavati da tronchi e rami (per lo più di castano) si protendono, costretti in blocchi di cemento e gas beton, in un estremo anelito alla salvezza, intesa come semplicità dell’esistere. Nel lieto fine scritto della filastrocca uno scolaro diligente si accorge dell’accento mal posto liberando finalmente i cittadini ormai esasperati...Al contrario nella poetica di Emanuele gli accenti sbagliati,intesi come i confini posti dall’uomo al perpetuarsi incessante della natura, devono ancora essere cancellati; ma si intuisce, soprattutto nelle ultime opere, una pacatezza espressiva, quasi ironica, e un’armonia nelle figure , quasi fossero portate dal vento fuori dai “cassetti” di cemento.

Nato a San Daniele del Friuli il 24 ottobre 1982, si diploma in Decorazione pittorica all’Istituto d’arte di Cantù nel 2001. Frequenta il corso di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove inizia la propria ricerca impegnandosi nell’utilizzo coraggioso di diversi materiali, spaziando dal marmo al cemento, fino al gas-beton; prediligendo comunque sempre l’uso dei diversi tipi di legno.

Partecipa nel 2005 ad un’esposizione collettiva degli studenti dell’Accademia di Brera nel comune di Senago (MI). Espone le proprie opere alle mostre collettive presso il Centro Diurno dell’Azienda ospedaliera S.Anna di Como “Obsession” nel 2006, e “Revolver” nel 2008.
Nel 2008 è anche tra gli artisti che espongono nella sede de I Figli dei fiori nella collettiva “I giardini dell’arte”.

Nel 2010 tiene la sua prima esposizione personale, “Scolpito e affondato”, presso la galleria “Il Tramite”, di Como. Sucessivamente espone nella mostra collettiva Inverart presso il padiglione d'arte giovane di Inveruno (VA).
Nel 2011 tiene la sua seconda personale, dal titolo “Blocchi di partenza”, presso lo “Spazio Arte Tolomeo”, Via Ampère 27, Milano.


Valter Fraccaro
Mostra: i dipinti nascosti degli Arazzi di Aubusson
Giovanni Colombo
Fabio Civitelli
Paolo De Maio
Alessandro Filardo
Ida Monopoli Begalli
Claudia Ferrara
Emanuele Prina
Sara Piazza
Caterina Plodari
Giancarlo Berlusconi
Fabio Ilacqua
marcella chirico
lidia nawrocka
ELISABETTA VIGNATO
FRANCESCO MUSANTE